Codice: REIA5301

MAZZO SIMPATICO

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Descrizione

Per un incontro di amicizia, per offrire un simpatico e colorato omaggio floreale a una persona cara, nulla di meglio di un mazzo di fiori simpatico, realizzato studiando un gioioso effetto cromatico utilizzando una moltitudine di fiori dall'aspetto fresco e profumato.
Disponibile tutto l'anno, porta a chi lo riceva una gioia e un sorriso.

Nel Linguaggio dei fiori

Tulipano
Il termine tulipano deriva dal greco turban che significa turbante. Da sempre, tutti i giardini d'Oriente sono "gremiti" di tulipani ed in Aprile a Costantinopoli si celebra la festa del tulipano. Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Il tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto . In occidente, i bulbi del tulipano giunsero intorno al 1550, grazie all'ambasciatore austriaco a Costantinopoli, che di ritorno dalla Turchia ne portò una quantità consistente a Vienna, dove però non seppero coltivarli adeguatamente. Il paese europeo dove i tulipani hanno avuto più successo è stato senza dubbio l'Olanda; dal 1600, infatti, i tulipani divennero ricercatissimi e questo portò il loro prezzo alle stelle, tant'è che nel 1637 il governo olandese dovette approvare una legge che ne regolava il prezzo. In Francia, un solo bulbo (chiamato "matrimonio di mia figlia") poteva costituire la dote di una ragazza e da qui il significato. Il tulipano nel mondo occidentale simboleggia il primo amore (quello che non si scorda mai). Nell'arte e nella poesia il fiore ha rappresentato spesso l'onesta', l'incostanza e l'amore perfetto. Questi significati possono sembrare in contraddizione al significato del tulipano, in quanto non bisogna dimenticare che è proprio durante l'amore che gli stati d'animo possono subire delle variazioni.


Rosa Rossa
Rosa Nell'antichità la rosa era sacra a Venere, dea dell'amore. La leggenda narra che il fiore, bianco in origine, si colorò di rosso quando la dea, accorrente ai gemiti di Adone morente, si punse con una spina. Le gocce del suo sangue, cadendo sui petali, li tinsero di rosso. Rosa Rossa indica passione,pegno di un amore fedele,simbolo dell'amore che sopravvive alla morte.


Rosa gialla
Rosa Nell'antichità la rosa era sacra a Venere, dea dell'amore. La leggenda narra che il fiore, bianco in origine, si colorò di rosso quando la dea, accorrente ai gemiti di Adone morente, si punse con una spina. Le gocce del suo sangue, cadendo sui petali, li tinsero di rosso. Rosa Gialla, mette in guardia dagli sguardi invidiosi,indica gelosia,altezzosita'.


Rosa blu
Rosa Nell'antichità la rosa era sacra a Venere, dea dell'amore. La leggenda narra che il fiore, bianco in origine, si colorò di rosso quando la dea, accorrente ai gemiti di Adone morente, si punse con una spina. Le gocce del suo sangue, cadendo sui petali, li tinsero di rosso. La Rosa blu è colorata artificialmente, percio' non ha un significato simbolico. Se proprio si vuole dare un significato al blu, il colore legato alla fede, alla fiducia, al'onesta' e alla devozione al positivo. Al negativo indica snobismo, indifferenza,infedelta'.


Rosa bianca
Rosa Nell'antichità la rosa era sacra a Venere, dea dell'amore. La leggenda narra che il fiore, bianco in origine, si colorò di rosso quando la dea, accorrente ai gemiti di Adone morente, si punse con una spina. Le gocce del suo sangue, cadendo sui petali, li tinsero di rosso. Rosa Bianca, legata alla verginita', indica amore eterno e puro libero dalla passione terrena.


Orchidea
In Oriente, l'orchidea. è considerata la "progenitrice di tutte le fragranze" e viene paragonata al respiro di una bella donna. Il nome Orchis, è stato dato nel IV secolo avanti Cristo dal greco Teofrasto, probabilmente ispirato dalla forma rotondeggiante dei due "tuberi" che compongono l'apparato radicale di alcune specie, simili ai testicoli dell'uomo. Secondo la mitologia, Orchis era un giovane greco, bellissimo e assai focoso. Figlio di una ninfa, pensava di potersi permettere tutto, utilizzando la sua bellezza per conquistare le giovanette più affascinanti e graziose. E fu così che, durante un festino di Bacco, tento'persino di violentare una delle sacerdotesse del dio. Sacrilegio! Orchis pensava di potersi sottrarre alla vendetta della potentissima Moira che puniva gli abusi causati dal desiderio di onnipotenza, ma non ebbe scampo e dunque fu sbranato da belve feroci. Gli dei però non vollero permettere che del bellissimo Orchis si perdesse anche il ricordo e fecero si che dai suoi resti nascesse una pianticella che riproduceva nella sua parte sotterranea, nei due bulbi, proprio le appendici anatomiche maschili che erano state causa della disgrazia. Nell'antica Cina, in primavera, era considerata simbolo di perfezione per la sua bellezza. Sono fiori che si distinguono per la forma strana, il profumo delicatissimo e i petali vellutati; da sempre sono difficili da coltivare e piuttosto rare. Le orchidee attirano molti insetti, dalle api alle farfalle, dalle zanzare ai pipistrelli. Sono il simbolo della raffinatezza e del lusso, si regalano per riconoscere ed ossequiare la sensualità e l' eleganza.


Lisianthus
Originario dall'America centrale, il Lisianthus ha avuto un enorme successo commerciale grazie alla grande varietà di colori. Il suo significato è legato all'eleganza e alla grazia.


Hippeastrum
Presso le popolazioni primitive l’estratto dei bulbi in mistura con altre piante veniva impiegato per avvelenare le punte delle frecce Amaryllis deriva dal greco e significa splendere. Spesso vengono confuse con l'Amarillis da cui si distingue per i fiori in quantita' superiore e di dimensione minori Sono fiori tossici tutte le parti della pianta e principalmente i bulbi per il loro contenuto in alcaloidi, il più importante dei quali è la bellamarina. I sintomi dell’intossicazione sono rappresentati da vomito, diarrea, tremori e convulsioni. Sono finora riportati solo quadri d’intossicazione lieve negli uomini ed esclusivamente in Sudafrica, mentre negli animali il quadro può presentarsi di grave entità con narcosi, convulsioni, collasso, coma e occasionalmente con insufficienza epatica.


Girasole
Per il movimento circolare della sua corolla che segue costantemente l'evoluzione del sole (fototropismo), il girasole è simbolo della dedizione dell'amante devoto che rivolge costantemente il pensiero alla sua amata. Metamorfosi, Clizia, respinta da Apollo, Dio del sole, continua ad amarlo e a seguire col suo sguardo il carro che attraversa il cielo. E' un fiore che ha origini antiche: nell'America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra in quanto consentiva all'uomo di farne molteplici usi. In Perù è l'emblema del Dio Sole. E' dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l'età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D'Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.


Giglio
Il giglio è originario della penisola Balcanica e dell'Asia Minore, da dove fu importato nel resto dell'Europa. La tradizione vuole che il giglio, in origine, fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo per i cristiani il giglio è simbolo della purezza. Da sottolineare a tale proposito è il fatto che San Giuseppe viene spesso rappresentato con un bastone dal quale germogliano gigli bianchi. Un giglio stilizzato è ancor oggi considerato lo stemma della città di Firenze, anche se, probabilmente, il fiore che si voleva rappresentare era l'iris, in quanto le colline che circondavano la città erano piene di questi fiori. La mitologia narra che il giglio nacque da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone mentre allattava il piccolo Ercole. Il significato del giglio è, dunque, quello della purezza e della castità .


Gerbera
Detta anche Margherita del Transvaal (Sud Africa), la Gerbera fa parte della famiglia delle Compositae. Giallo, rosso e arancio i colori più noti. Questo fiore è legato al sentimento dell'amore e della compassione.


Garofano
La mitologia lega il garofano alla Dea della caccia, Diana; si tramanda infatti che un giovane pastore innamorato follemente della Dea, sia stato dalla stessa prima sedotto e poi crudelmente abbandonato; dalle lacrime versate del giovane che morì per la passione si narra nacquero dei bellissimi fiori: i garofani. Nello stesso verso anche la tradizione cristiana riporta che dalle lacrime di Maria addolorata ai piedi della croce del Cristo nacquero dei garofani. Numerosi sono anche i poteri attribuiti agli infusi ricavati con l'essenza del fiore: toccasana contro i malanni e la febbre, sollievo per le sofferenze d'amore. Nel linguaggio dei fiori il significato del garofano varia a seconda colore dello stesso: rosso: amore passionale ed impetuoso bianco: fedelta' giallo: sdegno


Fresia
E' originaria dell'Africa meridionale. Per secoli è stato un fiore la cui bellezza, profumo e colore sono stati trascurati. In Italia cresce spontaneamente la fresia gialla; in Olanda, Svezia e Danimarca si coltivano molte varietà di fresia dai colori tenui e dal profumo delicato. Proprio per il fatto di non avere quasi memoria storica la fresia è simbolo del mistero e del fascino per l'arcano


Delphinum
Sinonimo di purezza e di innocenza per il suo candore (se giallo però = falsità). Allude alla sposa, fiore intatto, per divenire poi simbolo di Maria. Emblema araldico dei sovrani di Francia.


Bocca di leone
Il nome deriva dall'aspetto del fiore che ricorda un po' la bocca, un po' il naso del leone. Nel medioevo le ragazze si ornavano i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati. Per questo la valenza generalmente riconosciuta è l'indifferenza ed il disinteresse.


Aconitum
Si narra che il napello sia stata una delle piante preferite dagli antichi per avvelenare le frecce o comunque per uccidere i nemici. Plinio la cita come il veleno ad azione più rapida, ma la ritiene anche un potente antidoto per molti altri tipi di sostanze tossiche come ad esempio il veleno degli scorpioni. In pratica, secondo Plinio, il napello o uccide avvelenando o incontra nell’organismo un altro veleno e combattendolo, annienta anche se stesso. E’ da sempre considerata simbolo di malefici ed uno degli ingredienti preferiti delle pozioni di maghe e fattucchiere. La mitologia la vuole nata dalla bava di Cerbero, quando questo vide la luce del sole, nella dodicesima fatica di Ercole. In particolare nelle “Metamorfosi” di Ovidio leggiamo: “ … il mostro riempì il cielo di un triplice latrato, cospargendo l’erba dei campi di bava bianchiccia. E si pensa che questa, coagulandosi, trovasse alimento nella fertilità del suolo e divenisse un’erba velenosa, che nasce rigogliosa in mezzo alle rocce, ed è chiamata per questo aconito dai contadini …” La mitologia nord europea considera il fiore dell’aconito simbolo dei cavalieri erranti, con il potere di rendere invisibili. In questo caso è evidente che la suggestione nasce dalla particolare forma di elmo posseduta dal fiore. Nei paesi nordici, infatti, l’aconito napello è conosciuto anche con il nome di cappello di Thor o di Odino o elmo di Troll (in Danimarca) o ancora nei paesi germanici come elmo di ferro. Quando la religione cristiana prese il sopravvento su quelle pagane il nome fu cambiato in un più tranquillo cappello del monaco. Si narra che chiunque riuscisse ad usare il cappello di Thor aveva il potere di scomparire per ricomparire improvvisamente ed inaspettatamente tra gli uomini, cavalcando un cavallo a otto zampe, accompagnato da due lupi e due cervi. In Francia, ha invece prevalso l’aspetto legato alla bellezza dei fiori ed il nome comune usato oltralpe richiama la dea dell’amore: char de Venus, carro di Venere. Se al fiore togliamo il cappuccio esterno, nelle parti restanti, con un po’ di fantasia, potremo riconoscere le sembianze di un carro trainato da colombe. Nel linguaggio dei fiori, l’aconito simboleggia la vendetta e l’amore colpevole. Anche gli aconiti coltivati come piante ornamentali risultano velenosi e quindi potenzialmente pericolosi per la presenza, soprattutto di aconitina (di cui abbiamo già detto).