Vola con me


Si narra che il napello sia stata una delle piante preferite dagli antichi per avvelenare le frecce o comunque per uccidere i nemici. Plinio la cita come il veleno ad azione più rapida, ma la ritiene anche un potente antidoto per molti altri tipi di sostanze tossiche come ad esempio il veleno degli scorpioni. In pratica, secondo Plinio, il napello o uccide avvelenando o incontra nell’organismo un altro veleno e combattendolo, annienta anche se stesso. E’ da sempre considerata simbolo di malefici ed uno degli ingredienti preferiti delle pozioni di maghe e fattucchiere. La mitologia la vuole nata dalla bava di Cerbero, quando questo vide la luce del sole, nella dodicesima fatica di Ercole. In particolare nelle “Metamorfosi” di Ovidio leggiamo: “ … il mostro riempì il cielo di un triplice latrato, cospargendo l’erba dei campi di bava bianchiccia. E si pensa che questa, coagulandosi, trovasse alimento nella fertilità del suolo e divenisse un’erba velenosa, che nasce rigogliosa in mezzo alle rocce, ed è chiamata per questo aconito dai contadini …” La mitologia nord europea considera il fiore dell’aconito simbolo dei cavalieri erranti, con il potere di rendere invisibili. In questo caso è evidente che la suggestione nasce dalla particolare forma di elmo posseduta dal fiore. Nei paesi nordici, infatti, l’aconito napello è conosciuto anche con il nome di cappello di Thor o di Odino o elmo di Troll (in Danimarca) o ancora nei paesi germanici come elmo di ferro. Quando la religione cristiana prese il sopravvento su quelle pagane il nome fu cambiato in un più tranquillo cappello del monaco. Si narra che chiunque riuscisse ad usare il cappello di Thor aveva il potere di scomparire per ricomparire improvvisamente ed inaspettatamente tra gli uomini, cavalcando un cavallo a otto zampe, accompagnato da due lupi e due cervi. In Francia, ha invece prevalso l’aspetto legato alla bellezza dei fiori ed il nome comune usato oltralpe richiama la dea dell’amore: char de Venus, carro di Venere. Se al fiore togliamo il cappuccio esterno, nelle parti restanti, con un po’ di fantasia, potremo riconoscere le sembianze di un carro trainato da colombe. Nel linguaggio dei fiori, l’aconito simboleggia la vendetta e l’amore colpevole. Anche gli aconiti coltivati come piante ornamentali risultano velenosi e quindi potenzialmente pericolosi per la presenza, soprattutto di aconitina (di cui abbiamo già detto).


I prodotti associati a questo significato

BOUQUET

BOUQUET


30.00 €

Dettagli
NEW!
BOUQUET FANTASIA

BOUQUET FANTASIA


35.00 €

Dettagli