Codice: CEON1202

MAZZO FIORI GIRASOLI

35.00 €


Quantità:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Aggiungi al carrello
Altre foto
Descrizione

Vuoi sorprendere una persona cara,omaggiarla nel giorno più bello dell'anno, per il suo onomastico, niente puo' portare più gioia che inviare un omaggio floreale.
Una composizione di fiori assortiti con i girasoli in predominanza, sono sicuramente un regalo perfetto e gradito.
Suscitera' gioia e buonmore nella persona festeggiata.
Le possibilita' di combinazioni sono praticamente infinite, quindi è impossibile che la stessa persona possa ricevere un mazzo con le stesse tonalita'.

Nel Linguaggio dei fiori

Alstroemeria
La pianta deve il suo nome al barone Klas Von Alstroemer, che portò per primo i semi in Europa dal Sud America. Dalle regioni d’origine deriva anche il nome comune di Giglio del Perù, giglio degli Incas o giglio delle Ande dove è considerato simbolo della vittoria del bene sul male e diventa protagonista di molti riti tribali e di varie, festose cerimonie.


Anemone
L'anemone è un fiore fragile, i suoi petali se ne vanno portati via dal primo soffio di vento (anemos in greco) E' simbolo dell'effimero, dell'abbandono e della precarietà di un amore fugace. Nella favola mitologica di Ovidio l'anemone nasce per volontà di Venere dal sangue di Adone, il suo amato, ferito a morte da un cinghiale.


Bocca di leone
Il nome deriva dall'aspetto del fiore che ricorda un po' la bocca, un po' il naso del leone. Nel medioevo le ragazze si ornavano i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati. Per questo la valenza generalmente riconosciuta è l'indifferenza ed il disinteresse.


Delphinum
Sinonimo di purezza e di innocenza per il suo candore (se giallo però = falsità). Allude alla sposa, fiore intatto, per divenire poi simbolo di Maria. Emblema araldico dei sovrani di Francia.


Gerbera
Detta anche Margherita del Transvaal (Sud Africa), la Gerbera fa parte della famiglia delle Compositae. Giallo, rosso e arancio i colori più noti. Questo fiore è legato al sentimento dell'amore e della compassione.


Giglio
Il giglio è originario della penisola Balcanica e dell'Asia Minore, da dove fu importato nel resto dell'Europa. La tradizione vuole che il giglio, in origine, fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo per i cristiani il giglio è simbolo della purezza. Da sottolineare a tale proposito è il fatto che San Giuseppe viene spesso rappresentato con un bastone dal quale germogliano gigli bianchi. Un giglio stilizzato è ancor oggi considerato lo stemma della città di Firenze, anche se, probabilmente, il fiore che si voleva rappresentare era l'iris, in quanto le colline che circondavano la città erano piene di questi fiori. La mitologia narra che il giglio nacque da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone mentre allattava il piccolo Ercole. Il significato del giglio è, dunque, quello della purezza e della castità .


Girasole
Per il movimento circolare della sua corolla che segue costantemente l'evoluzione del sole (fototropismo), il girasole è simbolo della dedizione dell'amante devoto che rivolge costantemente il pensiero alla sua amata. Metamorfosi, Clizia, respinta da Apollo, Dio del sole, continua ad amarlo e a seguire col suo sguardo il carro che attraversa il cielo. E' un fiore che ha origini antiche: nell'America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra in quanto consentiva all'uomo di farne molteplici usi. In Perù è l'emblema del Dio Sole. E' dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l'età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D'Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.


Iris
L'iris deve il suo nome alla sua iridescente corolla. Fin dall'antichità è stato associato all'arcobaleno per i suoi variegati e cangianti colori. In un simbolismo comune a molte culture, l'arcobaleno rappresenta il ponte tra il cielo e la terra, l'arco teso a collegare gli dei e gli uomini: è la scala dai sette colori per la quale il Buddha ridiscende sulla terra; è, nella Bibbia, il simbolo della nuova alleanza tra Dio e gli uomini. Sebbene sia splendido e facilmente identificabile, l'iris è incappato nella singolare sorte di essere continuamente confuso con il giglio. Il giglio francese, per esempio, cioè quello che compariva sullo stemma dei re transalpini, altro non è che un iris. La storia narra che Luigi VII (re di Francia dal 1137), uscito vittorioso da una battaglia, abbia voluto fare di questo fiore il suo emblema perché il campo su cui si era svolto il conflitto ne era letteralmente invaso. Il popolo, allora, lo soprannominò fleure-de-Louis (fiore di Luigi), ma a causa della pronuncia contratta diventò ben presto fleur-de-lys, cioè fiore di giglio. Lo stesso errore viene commesso, per ragioni non chiare, anche in Italia: il nome botanico del giglio di Firenze, infatti, è Iris florentina. L'iris non a caso compare nello stemma della città perché cresce copiosamente nei campi che la circondano. Nonostante il destino sfortunato questo fiore trasmette messaggi positivi: va regalato per comunicare che ci sono novità o buone notizie nell'aria, oppure per fare gli auguri a chi sta per intraprendere qualcosa di importante. Attenzione però all'iris giallo, che va regalato in casi molto particolari... il suo significato infatti è "Ardo di passione per te".