Codice: CE0N1201

BOUQUET FANTASIA

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Descrizione

Per festeggiare un Onomastico la soluzione ottimale è omaggiare la persona festeggiata con un simpatico e allegro bouquet definito"Fantasia" in quanto sara' realizzato seguendo le classiche regole cromatiche, ma utilizzando un gran numero di varieta' distinte di fiori, l'effetto che si verra' cosi a creare, sara' di un vortice di luce e di colore, che porteranno gioia e felicita' negli occhi del festeggiato.
Ogni abbinamento di colore sara' possibile,ottimo poi l'inserimento di un piccolo gadget che possa piacere al festeggiato, tenendo presente i gusti della persona, se ad es. la destinataria collezziona ranocchi o peluches, è utili inserire un piccolo soggetto oggetto di desiderio e di collezione della persona a cui sara' indirizzato l'omaggio.

Note

L'onomastico è la ricorrenza in cui si festeggiano tutte le persone il cui nome coincide con quello del santo del giorno nel calendario cristiano-cattolico.
Le persone il cui nome non corrisponde con quello di alcun santo (nome adespota), ad esempio Giada, possono festeggiare, se lo desiderano, il 1 novembre, giorno di tutti i Santi.
Molti considerano l'onomastico di minore importanza al compleanno, in realta' sono due cose emtrambe di importanza per la persona, e per lo stesso motivo entrambe da festeggiare.

Nel Linguaggio dei fiori

Tulipano
Il termine tulipano deriva dal greco turban che significa turbante. Da sempre, tutti i giardini d'Oriente sono "gremiti" di tulipani ed in Aprile a Costantinopoli si celebra la festa del tulipano. Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Il tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto . In occidente, i bulbi del tulipano giunsero intorno al 1550, grazie all'ambasciatore austriaco a Costantinopoli, che di ritorno dalla Turchia ne portò una quantità consistente a Vienna, dove però non seppero coltivarli adeguatamente. Il paese europeo dove i tulipani hanno avuto più successo è stato senza dubbio l'Olanda; dal 1600, infatti, i tulipani divennero ricercatissimi e questo portò il loro prezzo alle stelle, tant'è che nel 1637 il governo olandese dovette approvare una legge che ne regolava il prezzo. In Francia, un solo bulbo (chiamato "matrimonio di mia figlia") poteva costituire la dote di una ragazza e da qui il significato. Il tulipano nel mondo occidentale simboleggia il primo amore (quello che non si scorda mai). Nell'arte e nella poesia il fiore ha rappresentato spesso l'onesta', l'incostanza e l'amore perfetto. Questi significati possono sembrare in contraddizione al significato del tulipano, in quanto non bisogna dimenticare che è proprio durante l'amore che gli stati d'animo possono subire delle variazioni.


Orchidea
In Oriente, l'orchidea. è considerata la "progenitrice di tutte le fragranze" e viene paragonata al respiro di una bella donna. Il nome Orchis, è stato dato nel IV secolo avanti Cristo dal greco Teofrasto, probabilmente ispirato dalla forma rotondeggiante dei due "tuberi" che compongono l'apparato radicale di alcune specie, simili ai testicoli dell'uomo. Secondo la mitologia, Orchis era un giovane greco, bellissimo e assai focoso. Figlio di una ninfa, pensava di potersi permettere tutto, utilizzando la sua bellezza per conquistare le giovanette più affascinanti e graziose. E fu così che, durante un festino di Bacco, tento'persino di violentare una delle sacerdotesse del dio. Sacrilegio! Orchis pensava di potersi sottrarre alla vendetta della potentissima Moira che puniva gli abusi causati dal desiderio di onnipotenza, ma non ebbe scampo e dunque fu sbranato da belve feroci. Gli dei però non vollero permettere che del bellissimo Orchis si perdesse anche il ricordo e fecero si che dai suoi resti nascesse una pianticella che riproduceva nella sua parte sotterranea, nei due bulbi, proprio le appendici anatomiche maschili che erano state causa della disgrazia. Nell'antica Cina, in primavera, era considerata simbolo di perfezione per la sua bellezza. Sono fiori che si distinguono per la forma strana, il profumo delicatissimo e i petali vellutati; da sempre sono difficili da coltivare e piuttosto rare. Le orchidee attirano molti insetti, dalle api alle farfalle, dalle zanzare ai pipistrelli. Sono il simbolo della raffinatezza e del lusso, si regalano per riconoscere ed ossequiare la sensualità e l' eleganza.


Mughetto
Questo fiore simboleggia la felicità che ritorna, perchè essendo un fiore che sboccia a maggio simboleggia la primavera che annuncia la fine dell'inverno e dunque di ogni pena con il ritorno della serenità; si dice che l'usignolo a primavera aspetti le fioriture del primo mughetto per volare nel bosco a celebrare i suoi amori, i monaci, invece, usavano adornare l'altare con il mugnetto che chiamavano scala per il paradiso per la particolare forma delle sue campanelle disposte come gradini lungo le scale.


Lisianthus
Originario dall'America centrale, il Lisianthus ha avuto un enorme successo commerciale grazie alla grande varietà di colori. Il suo significato è legato all'eleganza e alla grazia.


Iris
L'iris deve il suo nome alla sua iridescente corolla. Fin dall'antichità è stato associato all'arcobaleno per i suoi variegati e cangianti colori. In un simbolismo comune a molte culture, l'arcobaleno rappresenta il ponte tra il cielo e la terra, l'arco teso a collegare gli dei e gli uomini: è la scala dai sette colori per la quale il Buddha ridiscende sulla terra; è, nella Bibbia, il simbolo della nuova alleanza tra Dio e gli uomini. Sebbene sia splendido e facilmente identificabile, l'iris è incappato nella singolare sorte di essere continuamente confuso con il giglio. Il giglio francese, per esempio, cioè quello che compariva sullo stemma dei re transalpini, altro non è che un iris. La storia narra che Luigi VII (re di Francia dal 1137), uscito vittorioso da una battaglia, abbia voluto fare di questo fiore il suo emblema perché il campo su cui si era svolto il conflitto ne era letteralmente invaso. Il popolo, allora, lo soprannominò fleure-de-Louis (fiore di Luigi), ma a causa della pronuncia contratta diventò ben presto fleur-de-lys, cioè fiore di giglio. Lo stesso errore viene commesso, per ragioni non chiare, anche in Italia: il nome botanico del giglio di Firenze, infatti, è Iris florentina. L'iris non a caso compare nello stemma della città perché cresce copiosamente nei campi che la circondano. Nonostante il destino sfortunato questo fiore trasmette messaggi positivi: va regalato per comunicare che ci sono novità o buone notizie nell'aria, oppure per fare gli auguri a chi sta per intraprendere qualcosa di importante. Attenzione però all'iris giallo, che va regalato in casi molto particolari... il suo significato infatti è "Ardo di passione per te".


Hippeastrum
Presso le popolazioni primitive l’estratto dei bulbi in mistura con altre piante veniva impiegato per avvelenare le punte delle frecce Amaryllis deriva dal greco e significa splendere. Spesso vengono confuse con l'Amarillis da cui si distingue per i fiori in quantita' superiore e di dimensione minori Sono fiori tossici tutte le parti della pianta e principalmente i bulbi per il loro contenuto in alcaloidi, il più importante dei quali è la bellamarina. I sintomi dell’intossicazione sono rappresentati da vomito, diarrea, tremori e convulsioni. Sono finora riportati solo quadri d’intossicazione lieve negli uomini ed esclusivamente in Sudafrica, mentre negli animali il quadro può presentarsi di grave entità con narcosi, convulsioni, collasso, coma e occasionalmente con insufficienza epatica.


Girasole
Per il movimento circolare della sua corolla che segue costantemente l'evoluzione del sole (fototropismo), il girasole è simbolo della dedizione dell'amante devoto che rivolge costantemente il pensiero alla sua amata. Metamorfosi, Clizia, respinta da Apollo, Dio del sole, continua ad amarlo e a seguire col suo sguardo il carro che attraversa il cielo. E' un fiore che ha origini antiche: nell'America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra in quanto consentiva all'uomo di farne molteplici usi. In Perù è l'emblema del Dio Sole. E' dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l'età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D'Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.


Garofano
La mitologia lega il garofano alla Dea della caccia, Diana; si tramanda infatti che un giovane pastore innamorato follemente della Dea, sia stato dalla stessa prima sedotto e poi crudelmente abbandonato; dalle lacrime versate del giovane che morì per la passione si narra nacquero dei bellissimi fiori: i garofani. Nello stesso verso anche la tradizione cristiana riporta che dalle lacrime di Maria addolorata ai piedi della croce del Cristo nacquero dei garofani. Numerosi sono anche i poteri attribuiti agli infusi ricavati con l'essenza del fiore: toccasana contro i malanni e la febbre, sollievo per le sofferenze d'amore. Nel linguaggio dei fiori il significato del garofano varia a seconda colore dello stesso: rosso: amore passionale ed impetuoso bianco: fedelta' giallo: sdegno


Fresia
E' originaria dell'Africa meridionale. Per secoli è stato un fiore la cui bellezza, profumo e colore sono stati trascurati. In Italia cresce spontaneamente la fresia gialla; in Olanda, Svezia e Danimarca si coltivano molte varietà di fresia dai colori tenui e dal profumo delicato. Proprio per il fatto di non avere quasi memoria storica la fresia è simbolo del mistero e del fascino per l'arcano


Dendranthema
Il fiore d'oro. In Oriente, sua terra d'origine, è simbolo di gioia, bellezza, perfezione; per la sua forma raggiante viene associato al sole e, in quanto materializzazione del sole" è emblema dell'imperatore del Giappone. Protagonista della pittura e della letteratura dell'antica Cina, fiore dal "temperamento fiero", "incurante del gelo e trionfante in autunno", era simbolo di agiatezza e giovialità. Importato in Europa alla fine del Settecento, è qui diventato nelle aree di cultura cattolica, il fiore dei defunti e non viene offerto in dono, nè esposto nelle case.


Delphinum
Sinonimo di purezza e di innocenza per il suo candore (se giallo però = falsità). Allude alla sposa, fiore intatto, per divenire poi simbolo di Maria. Emblema araldico dei sovrani di Francia.


Bocca di leone
Il nome deriva dall'aspetto del fiore che ricorda un po' la bocca, un po' il naso del leone. Nel medioevo le ragazze si ornavano i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati. Per questo la valenza generalmente riconosciuta è l'indifferenza ed il disinteresse.


Anthurium
Simbolo dell'isola di Mauritius, l'Anthurium è conosciuto in tutto il mondo per i suoi eleganti colori. Dalle linee delicate e moderne, può essere regalato agli amanti del feng shui. Simboleggia la verità e l'eleganza.


Anemone
L'anemone è un fiore fragile, i suoi petali se ne vanno portati via dal primo soffio di vento (anemos in greco) E' simbolo dell'effimero, dell'abbandono e della precarietà di un amore fugace. Nella favola mitologica di Ovidio l'anemone nasce per volontà di Venere dal sangue di Adone, il suo amato, ferito a morte da un cinghiale.


Alstroemeria
La pianta deve il suo nome al barone Klas Von Alstroemer, che portò per primo i semi in Europa dal Sud America. Dalle regioni d’origine deriva anche il nome comune di Giglio del Perù, giglio degli Incas o giglio delle Ande dove è considerato simbolo della vittoria del bene sul male e diventa protagonista di molti riti tribali e di varie, festose cerimonie.


Aconitum
Si narra che il napello sia stata una delle piante preferite dagli antichi per avvelenare le frecce o comunque per uccidere i nemici. Plinio la cita come il veleno ad azione più rapida, ma la ritiene anche un potente antidoto per molti altri tipi di sostanze tossiche come ad esempio il veleno degli scorpioni. In pratica, secondo Plinio, il napello o uccide avvelenando o incontra nell’organismo un altro veleno e combattendolo, annienta anche se stesso. E’ da sempre considerata simbolo di malefici ed uno degli ingredienti preferiti delle pozioni di maghe e fattucchiere. La mitologia la vuole nata dalla bava di Cerbero, quando questo vide la luce del sole, nella dodicesima fatica di Ercole. In particolare nelle “Metamorfosi” di Ovidio leggiamo: “ … il mostro riempì il cielo di un triplice latrato, cospargendo l’erba dei campi di bava bianchiccia. E si pensa che questa, coagulandosi, trovasse alimento nella fertilità del suolo e divenisse un’erba velenosa, che nasce rigogliosa in mezzo alle rocce, ed è chiamata per questo aconito dai contadini …” La mitologia nord europea considera il fiore dell’aconito simbolo dei cavalieri erranti, con il potere di rendere invisibili. In questo caso è evidente che la suggestione nasce dalla particolare forma di elmo posseduta dal fiore. Nei paesi nordici, infatti, l’aconito napello è conosciuto anche con il nome di cappello di Thor o di Odino o elmo di Troll (in Danimarca) o ancora nei paesi germanici come elmo di ferro. Quando la religione cristiana prese il sopravvento su quelle pagane il nome fu cambiato in un più tranquillo cappello del monaco. Si narra che chiunque riuscisse ad usare il cappello di Thor aveva il potere di scomparire per ricomparire improvvisamente ed inaspettatamente tra gli uomini, cavalcando un cavallo a otto zampe, accompagnato da due lupi e due cervi. In Francia, ha invece prevalso l’aspetto legato alla bellezza dei fiori ed il nome comune usato oltralpe richiama la dea dell’amore: char de Venus, carro di Venere. Se al fiore togliamo il cappuccio esterno, nelle parti restanti, con un po’ di fantasia, potremo riconoscere le sembianze di un carro trainato da colombe. Nel linguaggio dei fiori, l’aconito simboleggia la vendetta e l’amore colpevole. Anche gli aconiti coltivati come piante ornamentali risultano velenosi e quindi potenzialmente pericolosi per la presenza, soprattutto di aconitina (di cui abbiamo già detto).